Per decenni abbiamo sentito un unico mantra: la CO₂ è il nemico. È un gas che riscalda il pianeta e le sue emissioni devono essere ridotte a ogni costo. Ma se vi dicessimo che non tutto il diossido di carbonio è uguale? Che esiste una CO₂ “buona” che non è un problema, ma la chiave per risolvere le sfide climatiche e costruire una vera economia circolare.
Non è fantascienza, ma una realtà descritta in dettaglio nel nuovo rapporto “Biogenic CO₂ from Biomethane” dell’European Biogas Association (EBA). Scopriamo perché la CO₂ biogenica è un vero e proprio game-changer e quale ruolo giocano le moderne tecnologie in questo processo.
Due cicli del carbonio: qual è la differenza fondamentale?
Per comprendere il valore della CO₂ biogenica, è necessario distinguere tra due cicli globali del carbonio.
Il ciclo lungo e distruttivo (combustibili fossili): Quando bruciamo carbone, petrolio o gas naturale, rilasciamo nell’atmosfera enormi volumi di carbonio che sono rimasti “bloccati” in modo sicuro nel sottosuolo per milioni di anni. Il nostro pianeta non è in grado di assorbire questo surplus così rapidamente. Di conseguenza, la CO₂ si accumula, creando l’effetto serra. Questo è un biglietto di sola andata verso il cambiamento climatico.
Il ciclo breve e naturale (biomassa): La CO₂ biogenica è il diossido di carbonio che fa parte del ciclo vitale e respiratorio della natura. Tutto inizia con la fotosintesi, quando le piante assorbono CO₂ dall’aria per crescere. Quando questa biomassa (ad esempio, insilato di mais, letame o rifiuti alimentari) entra in un impianto di biogas per la digestione anaerobica, rilascia biogas. Questo gas è composto da biometano (CH₄) e CO₂ biogenica. Quando questa CO₂ viene rilasciata, torna semplicemente nell’atmosfera, da dove verrà nuovamente assorbita dalla generazione successiva di piante. È un ciclo chiuso che non crea un onere aggiuntivo per il clima.
Tre vantaggi chiave che cambiano tutto
Il rapporto dell’EBA definisce chiaramente perché l’uso della CO₂ biogenica non è semplicemente un “male minore”, ma un potente strumento per un cambiamento positivo.
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Riduzione radicale delle emissioni (fino a emissioni negative!)
Quando catturiamo la CO₂ biogenica in un impianto di biometano, abbiamo due opportunità. In primo luogo, possiamo utilizzarla nell’industria, sostituendo la CO₂ fossile. In secondo luogo, possiamo stoccarla in modo sicuro nel sottosuolo (tecnologia BioCCS). Poiché questo carbonio è stato prelevato dall’atmosfera dalle piante, il suo stoccaggio geologico significa letteralmente rimuovere CO₂ dall’atmosfera. Queste sono le cosiddette “emissioni negative” che l’Europa si sforza di raggiungere. -
L’economia circolare nella sua forma migliore
Gli impianti di biogas non sono più solo impianti energetici. Si stanno trasformando in centri di riciclo multifunzionali, veri e propri hub dell’economia circolare.
In ingresso: Rifiuti organici che altrimenti marcirebbero nelle discariche.
In uscita:-
Energia verde (biometano per sostituire il gas naturale).
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Preziosi fertilizzanti organici (digestato per restituire nutrienti al suolo).
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CO₂ biogenica pura (una merce di valore per l’industria).
Questo è un esempio perfetto di produzione a zero rifiuti, dove ogni elemento viene utilizzato al massimo del suo potenziale.
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Nuove opportunità economiche e indipendenza energetica
Per i proprietari di impianti di biogas, la cattura della CO₂ apre una nuova e stabile fonte di reddito. Il diossido di carbonio biogenico è un prodotto richiesto nell’industria alimentare, nelle serre, nella produzione di e-fuel, ecc. Ciò rende i progetti di biogas più redditizi, sostenibili e attraenti per gli investitori, accelerando la transizione verso le fonti di energia rinnovabile.
Il ruolo di Flexsol: affidabilità ed efficienza nella prima fase
Perché questo sistema complesso e virtuoso funzioni, è necessaria una base solida. In Flexsol, aiutiamo i complessi di biogas a operare con la massima efficienza: produciamo e sostituiamo le vecchie coperture per gli impianti di biogas. Questo è il primo e più importante passo dell’intero ciclo di produzione di biometano e CO₂ biogenica.
Le coperture Flexsol sono progettate per:
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Contenimento ermetico e raccolta del biogas: I nostri sistemi garantiscono la massima tenuta, assicurando che ogni metro cubo di gas prezioso prodotto durante la fermentazione venga raccolto e non perso.
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Creazione e mantenimento di condizioni anaerobiche: Creiamo un ambiente completamente isolato, necessario per la vita dei batteri. Ciò previene non solo le perdite di gas, ma anche le fughe di metano – un potente gas serra, un aspetto cruciale per la sostenibilità dell’intero processo.
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Protezione da fattori esterni e sicurezza: Le nostre soluzioni proteggono il processo di fermentazione dalle precipitazioni e dall’ossigeno, stabilizzano il regime di temperatura e garantiscono un funzionamento sicuro e affidabile dell’intero complesso.
In questo modo, Flexsol non fornisce solo un componente. Forniamo la base tecnologica che rende possibile il processo di produzione efficiente del biogas. Siamo un partner chiave per le aziende che desiderano liberare tutto il potenziale dell’economia circolare e diventare parte della rivoluzione energetica “verde”.
Fonte: EBA 2025. European Biogas Association. Biogenic CO₂ from Biogases. Brussels, Belgium, September 2025.